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CHIESA DEL CARMINE GIA' DI SAN SEBASTIANO
MONTECALVO IRPINO (AV)


La Chiesa del Carmine già di San Sebastiano, fu edificata nel 1478. Forse rifatta interamente nella prima meta del XVII secolo, in seguito al sisma del 20 luglio 1627, ricevette notevoli danni dai terremoti del 6 giugno 1688 e del 14 marzo 1702. Nel 1652 la chiesa era gia chiamata con il titolo di Maria SS.ma del Carmine successivamente soppianto in modo definitivo con quello di San Sebastiano.
Un’epigrafe incisa su pietra arenaria relativa al mutamento del titolo e conservata nel giardino del palazzo Stiscia adiacente alla stessa chiesa.
Il terremoto del 23 luglio 1930 cancellò definitivamente ogni segno dell’antica costruzione e la chiesa fu ricostruita ex novo con un arretramento, rispetto al vecchio sito, di alcuni metri in direzione Sud-Ovest.
Il restauro conseguente al terremoto del 21 agosto 1962, diretto dal parroco reverendo don Adriano De Lillo, ha perfettamente conservato l’architettura del 1937, anno della riapertura seguita al restauro del 1930.
L'attuale sistemazione liturgica è stata realizzata nel settembre del 2011, per iniziativa del parroco don Teodoro Rapuano.
Fino al 25 dicembre del 1999 è stata anche sede della Parrocchia di San Nicola Vescovo. Da quella data la chiesa è stata accorpata nella nuova ed unica Parrocchia del paese con il titolo di Parrocchia San Pompilio Maria Pirrotti.
All’interno della chiesa, che e a tre navate, si conserva la statua della Madonna della Libera, straordinaria opera d’arte risalente, con ogni probabilità al XIV-XV secolo (se non ad un periodo ancora più remoto). Il perdurare dei pellegrinaggi nel giorno della sua festa (ultima domenica di settembre) da parte di fedeli provenienti dai comuni della diocesi di Ariano, e dalla città di Ariano in special modo, da forza all’ipotesi che vuole il simulacro proveniente dallo scomparso feudo di Corsano il cui territorio e rimasto legato alla diocesi arianese fino al 1952.
Sulla cantoria si può ammirare l’imponente pulpito in noce, secondo la tradizione donato alla chiesa sul finire dello scorso secolo dal parroco don Francesco Maria Cavalletti, e le magnifiche porte intarsiate, dono della devota Rosina Medica.


Cavalletti G.B. M.- G. Lo Casale, Fonti per la Storia di Montecalvo Irpino, Avellino, 1985 Cavalletti G.B. M., Montecalvo dalle pietre alla Storia, Avellino, 1987 Cavalletti G.B.M., "Montecalvo Irpino" in Progetti itinerari storici Campania interna.
Trono della Madonna della Libera
Sacro Cuore di Gesù
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