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13 agosto 2013  
Saluto di benvenuto al Sacro Corpo di San Pompilio
a Montecalvo
Piazza Vittoria
In questi dieci anni, tante volte ho avuto l’onore di dare il saluto di benvenuto, ad autorità religiose, civili e militari, come pure esprimere il pensiero introduttivo durante eventi e cerimonie varie, come l’arrivo a Montecalvo del Sacro Corpo dell’Apostolo San Bartolomeo nel 2001 e delle immagini della Madonna delle Grazie, della Madonna dell’Abbondanza e della statua pellegrina della Madonna di Fatima. Non posso negare, però, che il saluto di questa sera è quello che più riempie il cuore di emozione, perché atteso, preparato, sognato. Oggi ritorna il Santo, ritorna il montecalvese, ritorna l’amico. È per questo che con la voce tremante e una gioia incontenibile del cuore, consapevole del momento storico che stiamo vivendo dico: San Pompilio, bentornato a casa. Si ben tornato a casa. Oggi noi siamo i testimoni di questo evento e con la nostra voce ripetiamo le stesse parole di quei montecalvesi, che 245 anni fa, nell’apprendere, che il padre Pompilio della famiglia dei Pirrotti era arrivato a Montecalvo, durante quell’ultimo viaggio terreno che lo portò da Ancona a Campi Salentina, attraverso un passa parola diffuso di casa in casa dicevano: è tornato il Padre Santo. Si! oggi è tornato in mezzo a noi il Padre Santo. È tornato per stare con noi e per rinvigorirci nella fede.
Bentornato San Pompilio, innamorato di Dio, maestro sapiente, perfetto educatore della gioventù, amato e cercato dai bambini, costruttore di pace, gloria e vanto di Montecalvo, dono di Dio a Campi Salentina.
Ben tornato tra noi, degno figlio del Calasanzio, gloria dell’Ordine delle Scuole Pie, evangelizzatore di Napoli, Benefattore di Lanciano, apostolo dell’Abruzzo, santo e dotto insieme, apostolo del Sacro Cuore.
Ben tornato tu che avevi il cuore nel Cuore di Cristo. Ben tornato apostolo del confessionale, della comunione quotidiana, amico dei poveri.
Ben tornato tra noi figlio tenerissimo di Maria, innamorato della Madonna.
Saranno giorni indimenticabili. Caro San Pompilio, in questi giorni avrai gioie da condividere e lacrime da asciugare. Sarà emozionante domani sera, caro San Pompilio, introdurti nella tua Chiesa Madre, dove sei stato battezzato. Sarà commovente vederti dinanzi alla tua e nostra Mamma Bella e presso l’altare del Patrono della Terra San Felice. Sarà significativa la sosta davanti alla casa materna, il Palazzo Bozzuti, casa in cui ti sei cresciuto. Sarà un evento indimenticabile la veglia che vedrà le tue Sante Reliquie sostare nella camera dove sei nato trecento anni fa, trasformata in Camera del Signore. Percepiremo il 20 sera la gioia del Paradiso in festa per te, quando vedremo tutte le immagini dei nostri santi farti corona, insieme alla Chiesa pellegrina sulla terra. Come trattenere le lacrime il 21 mattina, quando ancora una volta partirai da Montecalvo. Siamo consapevoli, che ancora una volta partirà il tuo corpo ma non il tuo spirito che da sempre si raggira tra le muraglie della casa paterna. Solo allora capiremo, che il cielo si è aperto in questi giorni su Montecalvo e i montecalvesi.
Sarà veramente il giorno dell’Addio, immaginando con cristiana speranza il giorno dell’estremo nostro palpito, sul letto del dolore quando con la tua man benefica ci sosterrai qual nostro protettore. Con l’augurio di rivederci in Paradiso.
In questi giorni vogliamo stare con te, Caro San Pompilio, chiedendoti di stare con noi;  vogliamo starti vicino, pregandoti di starci vicino, veglieremo, invitatoti di vegliare con noi e per noi; vogliamo, davanti alla santità del tuo corpo, qui e a Campi in attesa della risurrezione,  convertirci, chiedendoti di illuminare il nostro cammino di conversione.
Papa Leone XIII disse di te San Pompilio, che come stella nel cielo risplendi. Papa Benedetto XVI nel giorno dell’Ascensione di quest’anno, citando il testamento spirituale di un autore russo del Novecento ha detto: “Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, … intrattenetevi … col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete”.
Si! in questi giorni in cui il quadrante della storia fissa la tua presenza in mezzo a noi, ti guarderemo come la nostra stella. La stella che Dio ha collocato nel cielo della nostra esistenza, spesso coperta di nuvole. Stare vicino alle tue Sacra Reliquie sarà per noi un intrattenimento con il cielo.
Grazie caloroso popolo di Campi Salentina geloso custode da sempre del Corpo di San Pompilio. S. Pompilio, nasce al mondo in questa lembo di terra irpina, nasce al Paradiso nella vostra terra salentina. Le due nascite, entrambi importanti ci hanno uniti per sempre nella comune fede in Cristo, signore della storia e della nostra storia personale. Questo è il grande insegnamento del nostro comune santo. Lui ha capito che Cristo è tutto nella vita, il resto è nulla. O Montecalvo, allegrati di cosi superbi onori: i padri tuoi ti videro cinto di tanti allori. Gloria a te Montecalvo perché tra le cento e cento città italiane tu non sei certamente l'ultima. In te è nato e oggi è ritornato, colui che ti ha fatto grande. Amen Alleluia.