Ritorna     Home page     Santuario    Museo     Visita virtuale
Storia del Palazzo Pirrotti
e nascita della Fondazione Rosa Cristini
Cercate il gusto del bello. (San Pompilio). Con queste parole San Pompilio ci introduce nella sua casa natale resa bella dai recenti lavori di ristrutturazione e dal Museo a lui dedicato.
La storia della fondazione rosa Cristini coincide con gli ultimi 130 anni della storia plurisecolare di questo Palazzo.
Difatti in attuazione delle volontà contenute nel testamento pubblico della signora Rosa Cristini, rogato, in data 2 luglio 1880, dal Notaio Nicola Maria La Vigna, veniva istituito, con R. D. del 29 agosto 1920, e successivamente con R. D. del 21 settembre 1938 del Re d'Italia ed Imperatore d'Etiopia Vittorio Emanuele III,  l'ENTE SCOLASTICO "ROSA CRISTINI", con sede legale in Montecalvo Irpino (AV), alla via Bastione n. 2.
Dalla data del testamento (1880) e la morte di Rosa Cristini e delle sue cognate usufruttuarie, Giuseppina Caccese e Rosa Lazazzera, trascorsero trentacinque anni prima di dare inizio alla costituzione del’Ente Cristini.
In quel periodo l’analfabetismo era molto diffuso, specialmente tra le persone di sesso femminile. La stessa donatrice, signora Rosa Cristini, come è dichiarato nel testamento, era analfabeta!  A Montecalvo, già verso la fine del 1800, le scuole elementari funzionavano solo con classi maschili, con corso completo di cinque anni, mentre le poche classi femminili avevano il corso che si fermava alla  terza classe. La discriminazione tra i due sessi era palesemente stridente con la sensibilità delle poche persone che, invece, fin da allora, aspiravano all’equiparazione dei diritti sociali e al riscatto della condizione della “Donna”. In quel contesto si mossero, dunque, solo poche persone che, più sensibili e responsabili, avvertirono  l’esigenza di dotare il paese di una nuova istituzione scolastica! In questa ottica, dunque, va visto e valutato il munifico gesto della signora Rosa Cristini. Dove ubicare il nascente “Ente Scolastico Rosa Cristini”?
Per rispondere a questa domanda occorre spostare la nostra attenzione su di un’altra illustre e nobile famiglia di Montecalvo: la famiglia Pirrotti.
L’ultimo discendente maschile della famiglia Pirrotti fu il sacerdote, monsignor Pompilio Pirrotti, deceduto il 10 marzo dell’anno 1919. Il Palazzo ove era nato il Beato Pompilio Pirrotti, era pervenuto in eredità, per successione, per i 2/3 alle signore Mariannina De Cillis e alle figlie Giulia ed Angelina Susanna; l’altro 1/3 era pervenuto a Vittorio Veraldi e al figlio Sergio.
Quando il giorno 19 del mese di marzo dell’anno 1934, fu elevato agli onori degli altari SAN POMPILIO MARIA PIRROTTI, grande educatore, appartenente all'Ordine delle Scuole Pie, la grande emozione suscitata per l'avvenimento e l'orgoglio di appartenenza all'antica, nobile ed illustre famiglia Pirrotti, probabilmente fecero scattare negli animi e nelle menti delle signore Mariannina De Cillis e delle due sue figlie, Giulia ed Angelina Susanna, dei sentimenti di intenso altruismo, tanto da farle unanimemente decidere di donare al già esistente Ente Scolastico Rosa Cristini i 2/3 della loro proprietà vantata sul Palazzo Pirrotti. Questo, in verità, era stato distrutto dal terremoto del 23 luglio 1930, ma sull'area di risulta dovevano essere ricostruiti dei fabbricati per i quali erano già stati approntati dei progetti di ricostruzione e già presentati al Genio Civile di Avellino per l'approvazione. Le donatrici Mariannina De Cillis e le sue due  figlie Giulia ed Angelina Susanna, dopo aver espresso le loro intenzioni anche ad altri loro parenti, le comunicarono sia al Commissario straordinario dell'Ente "Rosa Cristini", sac. parroco Don Fedele Stiscia, sia al Podestà del Comune di Montecalvo, cav. Ercole Caccese.
Costoro apprezzarono grandemente il loro gesto, lo lodarono pubblicamente  e si attivarono subito a costituire un Comitato cittadino che, presieduto dallo stesso Podestà, si assunse la responsabilità di gestire l’opera di ricostruzione. Le donatrici, confortate dall’entusiasmo con cui erano state accolte le loro proposte, diedero subito incarico ai tecnici progettisti di approntare delle varianti ai progetti originari per rendere la ricostruzione del Palazzo funzionale alla destinazione d’uso di Asilo Infantile.
Il Comitato, con il generoso concorso  finanziario anche di gran parte della popolazione di Montecalvo, oltre alle responsabilità gestionali riguardanti la ricostruzione dei locali destinati all'Ente "Rosa Cristini", si fece carico anche delle incombenze burocratiche e finanziarie per la costruzione della Chiesa dedicata a S. Pompilio Maria Pirrotti, con annessa sagrestia e reliquiario.
L’atto di donazione fu redatto dal Notaio De Cillis il giorno 9 del mese di settembre dell’anno 1939.
Grazie a queste due antiche, generose e benemerite famiglie dei Cristini e dei successori dei Pirrotti, nacque e si sviluppò l’Ente Scolastico “Rosa Cristini”. Il 16 luglio 1934, con grande concorso di popolo fu benedetta la prima pietra di quet’opera che, con l’inaugurazione di oggi, possiamo dire terminata.
Il complesso edilizio riservato all’Ente si sviluppò lungo il lato di Corso Umberto I, lungo il lato di via Bastione e lungo il lato di via Lungara Fossi. Comprendeva le camere adibite ad alloggi per le Suore, i saloni sottostanti adibiti a refettorio, sala giochi, laboratorio e stanze per cucina, dispensa, giardino e pertinenze varie. La chiesa, la sagrestia e la  stanza ove nacque il Santo, adibita a reliquiario, furono donate, successivamente, alla parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo, oggi incamerati nei beni della Parrocchia San Pompilio Maria Pirrotti.
Trovata la sede, si diede inizio al lungo percorso dei primi 42 anni di attività svolti dall’Ente Scolastico “Rosa Cristini”. I primi anni di vita  furono dedicati, in gran parte, a tutto un lavoro di pratiche burocratiche e di vertenze giudiziarie, intentate maldestramente, da sedicenti e poco scrupolosi pretendenti all’eredità delle proprietà di Rosa Cristini, tanto da indurre le Suore della Carità dell’Ordine di S. Vincenzo dei Paoli di Ariano Irpino, che nel testamento erano state indicate e preposte alla svolgimento delle attività  educative della Fondazione, a rinunziare all’incarico loro affidato.
Intanto, già agli inizi del 1900, anche a Montecalvo erano state istituite le classi femminili di quarta e quinta elementare, rendendo così il corso femminile completo. Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente, nel prenderne atto, decise, allora, di eliminare dal proprio statuto le attività didattiche ivi previste, ritenendo più rispondente ai bisogni della popolazione l’istituzione di un Asilo Infantile in cui si potessero svolgere attività di scuola materna per bambini, di ambo i sessi, dai tre ai cinque anni. Provvide perciò a modificare lo statuto, adattandolo al funzionamento di Scuola materna. Con l’anno scolastico 1938/1939 iniziarono, finalmente, le attività didattiche di scuola materna, di economia domestica e di insegnamento della religione cattolica, affidate alle Suore Calasanziane dell’Ordine delle Scuole Pie.
La comunità religiosa delle Suore Calasanziane era formata da quattro Suore, di cui una fornita di diploma di abilitazione all'insegnamento nelle scuole di grado preparatorio; una Suora, assistente, fornita di licenza di scuola media inferiore; una Suora (detta Madre Maestra) diplomata per l'insegnamento di lavori femminili e di economia domestica e un'altra Suora (detta Madre Superiora) con funzione di direzione interna e responsabile dell'andamento dei corsi.
Il 1969, fu un anno fondamentale per la storia del Palazzo.
l’Ente acquistò dai signori Vittorio e Sergio Veraldi l’altro terzo di proprietà del Palazzo Pirrotti,  non solo per motivi di ampliamento dei locali, ritenuti allora insufficienti, ma soprattutto per non fare andare in mano ad altri, per usi diversi od impropri, ciò che rimaneva dell’ex Palazzo Pirrotti. Gran merito, per l’acquisto della proprietà Veraldi, va riconosciuto al Presidente pro-tempore dell’Ente Cristini, dott. Carlo Caccese. Egli, con encomiabile dedizione, lungimiranza ed esposizione economica personale, tenuta da lui nascosta, ma dichiarata come offerta di Anonimo, riuscì, con l’unanimità dell’intero Consiglio di Amministrazione, ad accorpare, nella esclusiva proprietà dell’Ente Scolastico Rosa Cristini, l’intera proprietà dell’ex Palazzo Pirrotti, esclusa, ovviamente, quella parte del Palazzo donata alla parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo (oggi parrocchia San Pompilio Maria Pirrotti).
Intanto con l’istituzione, nel 1963, in tutti i Comuni d’Italia e, quindi, anche a Montecalvo, della nuova Scuola Media e della scuola materna statale, costrinsero, nel 1976, la Casa generalizia delle Suore Calasanziane a chiudere la casa di Montecalvo Irpino.
Cessarono così tutte le attività didattiche e professionali dell’ “Ente Scolastico Rosa Cristini”!
Grande rimpianto suscitò nella popolazione di Montecalvo questo accadimento. La gratitudine per la meritoria opera svolta dalle Suore viene testimoniata ancora oggi da tutti coloro che sonno state oggetto delle loro cure.
Il 23 novembre del 1980 un altro terremoto mise fuori uso le sedi comunali della scuola materna statale ed il Comune di Montecalvo chiese in fitto i locali della sede dell’Ente, che avevano subito solo lievi danni, per farvi funzionare una sezione di scuola materna statale e l’ufficio sanitario. Il Consiglio di Amministrazione pro-tempore accettò l’offerta, ritenendola consona ed aderente agli scopi fondativi dell’Ente Scolastico “Rosa Cristini”. Il Comune, però, utilizzò la sede dell’Ente anche dopo aver costruito appositamente un edificio per la scuola materna, mantenendone il possesso per l’ufficio sanitario e per altre esigenze varie. Dopo reiterate ed insistenti sollecitazioni fatte al Comune per la riconsegna dei locali, l’Ente “Rosa Cristini”, riavutone il pieno possesso, ha provveduto, tra l’anno 1999 e l’anno 2002, con fondi finanziari propri, a riadattare i propri locali, a dotarli di idonei impianti elettrici, di riscaldamento, di nuovi servizi igienici, di arredi e quant’altro per rilanciare l’Ente verso nuove iniziative di carattere educativo, culturale, sociale e religioso, come nello spirito del testamento della donatrice Rosa Cristini.
Negli anni  2003 e 2004, con i contributi ricevuti dallo Stato per i danni causati dai terremoti del 1962 e del 1980, relativi ai fabbricati ex Veraldi e a parti della chiesa di S. Pompilio, sono state realizzate nuove strutture e ripristinata la facciata del Palazzo Pirrotti, lato destro di Corso Umberto I, così com’era prima del terremoto del 1930. Nel mese di marzo 2005, dopo complessi e articolati atti istituzionali, con la costituzione del Arcidiocesi di Benevento, del Comune di Montecalvo Irpino, dell’Associazione Culturale dell’Università Cattolica “Raffaele Calabrìa” di Benevento e dell’intero Consiglio di Amministrazione uscente, è stato redatto, con atto pubblico, presso lo studio del Notaio Ambrogio Romano di Benevento, un  nuovo statuto aggiornato secondo le Leggi vigenti in materia di Enti Morali non profit. Da quell’occasione la denominazione dell’Ente è stata trasformata in “FONDAZIONE ROSA CRISTINI”.
Oggi il Consiglio d’Amministrazione,  è composto da due consiglieri nominati tra i cittadini di Montecalvo dall’Arcivescovo di Benevento, due dal Centro di Cultura “Raffaele Calabria” e uno dal Comune di Montecalvo Irpino. Restano in carica per tre anni rinnovabili.
Oggi i locali della Fondazione sono a servizio di tutte le attività della Parrocchia di San Pompilio, che con gli incontri di catechesi, le iniziative culturali e le attività associative ricreative, tiene vivo lo spirito della fondatrice Rosa Cristini.
Nel 2001 fu anche deciso di utilizzare i nuovi locali del ricostruito Palazzo Pirrotti come sede museale, per accogliere non soltanto i cimeli e i ricordi di San Pompilio, ma anche tutto ciò che riguarda la grande spiritualità del nostro popolo. Il museo è una istituzione tra le più antiche della nostra regione, difatti la sua istituzione risale al 29 dicembre 1898. Il documento che ne attesta la nascita è una lettera che Mons. Pompilio Pirrotti, parroco di Montecalvo e pronipote del santo invia a Papa Leone XIII, dove chiede il dono di una lettera, un distico, una firma per arricchire di prestigio la collezione dei cimeli appartenuti a San Pompilio esposti nella casa paterna. La petizione nasce per il legame fortissimo che ebbe Leone XIII con Montecalvo. Nel febbraio 1838, il ventottenne sacerdote Giocchino Pecci, poi Papa Leone XIII, venne destinato a governare come Delegato Apostolico Benevento, territorio dello Stato Pontificio. L'anno successivo dovette recarsi a Montecalvo Irpino su mandato della Sagra Congregazione dei Riti, per l'apertura dei Processi sulla vita e sulle virtù dello scolopio padre Pompilio Pirrotti, lì nato il 29 settembre 1710 e morto a Campi Salentina (LE) il 15 luglio 1766 dopo una vita esemplare di virtù eroiche e forte apostolato. La sua visita fu ben più di una semplice indagine, per aver risvegliato il suo estro poetico nei distici latini intitolati "Noster in Montem Calvum adventus”, “Patronus suae gentis”, “In familiares Pompii” e Pompilii sanctitas”.
Questa opera è un miracolo della Provvidenza di Dio che si è servito della grande generosità di molti Montecalvesi, sempre attenti a tutte le iniziative pompiliane. Anche in questo momento di crisi economica non è mancato il sostegno economico ai lavori realizzati grazie alla forte partecipazione del volontariato.
L’allestimento del museo si è realizzato grazie alla preziosa opera di volontariato. Il Signore ha voluto l’offerta della vedova e il sacrifico personale di tanti che con generosità e senza farsi pregare hanno corrisposto a questa opera di Dio.