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18 ottobre 1999  
Saluto per l'accoglienza della statua della Madonna delle
Grazie a Montecalvo
Piazza Carmine
È la seconda volta, in pochi mesi, che ho l’alto onore di dare ufficialmente il benvenuto, come pastore di una comunità, alla Madre delle Grazie. Il 23 maggio salutando la Madonna che partiva dalla parrocchia della SS. Addolorata in Benevento, conoscendo già i desideri del nostro Arcivescovo, dissi nel mio cuore commosso: ci rivedremo a Montecalvo. Oggi ti accolgo, o Madre, insieme a un popolo festante che ha atteso da giorni questa tua visita. Oggi, carissimi concittadini, siamo partecipi di un evento storico che ricorderemo sempre nella nostra vita di cristiani. Come Elisabetta, stupida dalla presenza di Maria nella sua casa, diciamo: A che debbo che la Madre del Signore venga me? Ovunque arrivi, o Maria, porti gioia, pace, commozione. Abbiamo saputo del commovente incontro in paesi che ti hanno vista pellegrina durante la guerra. “Sfollata” insieme agli “sfollati e ai feriti”. Abbiamo saputo delle grazie che semini in questa peregrinatio. Aspettiamo anche noi di essere rinnovati da te. È la prima volta nella secolare storia di Montecalvo e della tua prodigiosa Immagine, che vieni in questa terra Irpina, benedetta da Dio con il dono di un santo. Oggi Montecalvo si inchina dinanzi a Te, Bella Signora. Ti siano gradite le nostre preghiere, i nostri canti, le nostre suppliche. Accogli benevola l’implorazione del peccatore, consola chi ha il cuore afflitto, sana le ferite di chi di invoca nella infermità, guarda con materna bontà i bambini, i giovani e gli anziani. Fa’ sentire la tua spirituale presenza nelle nostre famiglie. Ti saluta festante tutta la comunità francescana che è a te consacrata. O Madre conosci già le nostre intenzioni; ti preghiamo in questo giorno cosi solenne per noi, per quello che ci sta più a cuore: Stiamo per vivere una nuova avventura, che accogliamo come dono della Provvidenza di Dio: l’unità in una sola parrocchia di tutta la realtà ecclesiale di Montecalvo. Parrocchia intitolata al nostro caro concittadino S. Pompilio Maria Pirrotti. Siamo consapevoli che non basta cambiare un titolo per vivere una realtà. Abbiamo bisogno di convinzioni, di preghiera, di spirito di sacrificio, ma soprattutto di tanta pazienza. Aiutaci ad essere una sola comunità, una sola parrocchia, una sola famiglia. Fa’ che raggiungiamo presto l’ideale della prima comunità degli apostoli: Essere un cuor solo ed un’anima sola. Vieni rappresentata, o Maria, nell’atto di donare all’umanità il tuo Figlio, che hai allattato amorevolmente al tuo seno. Questo è il dono più grande che osiamo chiederti. Dacci tuo Figlio. Saremo una sola comunità quando saremo un solo corpo, tante membra ma un solo capo, Cristo. Saremo una sola comunità quando diventeremo il corpo mistico di Cristo, dacci questo Cristo. Fa’ che ognuno si impegni ad essere vangelo vissuto, dove i lontani, gli indifferenti, i piccoli scoprono l’Amore di Dio e la bellezza della vita cristiana. Fa’ che la nostra parrocchia sia davvero una famiglia, dove ognuno si sforza di comprendere, perdonare, aiutare, condividere; dove l’unica legge che ci lega e ci fa essere tuoi figli, sia l’amore scambievole. Quando un personaggio importante fa il suo ingresso in una città si è soliti consegnargli le chiavi della città. Oggi come pastore di questo popolo ti consegno, o Regina, le chiavi della comunità. Apri la coscienza di ogni persona, apri il cuore più indurito e distratto, entra nelle famiglie in difficoltà, avvicina i giovani e ricorda a tutti, come disse il papa all’inizio della sua ministero petrino: aprite, anzi spalancate, le porte a Cristo, le porte del vostro cuore, permettete a Cristo di entrare nella vostra vita. Ti saremo sempre grati per questa visita e onoreremo, con la nostra presenza, il tuo simulacro quando agli inizi di dicembre farai ritorno al tuo tempio. Saremo felici di dire a tutti che siamo stati affascinati dalla tua Immagine, e toccati nel nostro cuore. Ma soprattutto saremo felici di dirti che da oggi abbiamo cambiato vita. O Regina sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.