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LA DEVOZIONE MARIANA
DI MONTECALVO IRPINO (AV)
Durante l’Anno del Rosario, accogliendo l’esortazione del Pontefice, la parrocchia di San Pompilio, in Montecalvo Irpino (AV) ha realizzato un fitto programma di preghiera. Il giorno sedici di ogni mese, tutta la comunità si è raccolta ai piedi della magnifica statua lignea di Mamma Bella dell’Abbondanza, nella chiesa abbaziale di Santa Maria Maggiore. In questa cittadina campana, la devozione alla Madonna e al santo Rosario ha radici molto antiche, legate anche alle testimonianze di fede dei suoi santi.
Nel XVI secolo, l’agostiniano Felice da Corsano affidò alla Vergine la sua riforma cattolica che interessò vari territori dell’Italia meridionale. Nel 1690, il cardinale Vincenzo Maria Orsini, Arcivescovo di Benevento e futuro Papa Benedetto XIII, eresse a Montecalvo la Confraternita del Santissimo Rosario, anche se testimonianze più antiche fanno risalire questa istituzione al 1580.
Nel maggio 1765 fu udita una misteriosa eco delle Ave Maria. Molti testimoniarono che il sacerdote delle Scuole Pie, Pompilio Maria Pirrotti, proclamato poi santo, recitasse il Rosario assieme alle anime del Purgatorio. Fin dalla sua fondazione i montecalvesi hanno avuto un forte legame con il Santuario di Pompei, venerando nelle loro case e chiese l’Immagine della Vergine di Pompei. Lo stesso Bartolo Longo ebbe corrispondenza con il cavalier Nicola Susanna, discendente di san Pompilio.
Nel 1938, Francesco Scarpellino, per Grazia ricevuta, fondò in Corsano una cappella dedicata alla Madonna di Pompei.
da Bollettino Il Rosario e la Nuova Pompei - N. 4 - 2004