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15 luglio 2008  
Discorso in occasione dellinaugurazione del
Museo della religiosità Montecalvese
e della Memoria Pompiliana
Sacrato della Chiesa di San Pompilio
Cercate il gusto del bello. (San Pompilio). Con queste parole San Pompilio oggi ci introduce nella sua
casa natale resa bella dai recenti lavori di ristrutturazione e dal Museo a lui dedicato. Do il mio
benvenuto a tutti, montecalvesi e pellegrini, grazie per la vostra presenza. Saluto con gioia padre Dante
Sarti Provinciale della Provincia Italiana delle Scuole Pie. È la prima volata che Lei presiede qui a
Montecalvo la celebrazione Eucaristica dopo la unificazione delle Provincie Italiane. Le siamo grati
per aver accolto il nostro invito e le auguriamo un buon lavoro nello spirito di San Pompilio che tanto
ha amato l'abito Calasanziano e tanto si è speso per far risplende ovunque la dignità delle Scuole Pie.
Saluto
Il Molto Rev.do Padre Sabino Iannuzzi ofm, Provinciale della Provincia Sannito-Irpina dei Frati
Minori;
Il Parroco e Presidente della Fondazione Cristini Sac. Teodoro Rapuano;
Padre Franco Pepe, Guardiano del Convento di Sant’Antonio;
Padre Sesto Pieroni, Responsabile Nazionale Vocazionale Provincia Italiana delle Scuole Pie;
Padre Lorenzo Mastrocinque, Rettore del Santuario Regina della Pace in C/da Malvizza;
Padre Martino Gaudioso, Rettore della Comunità delle Scuole Pie di Frascati;
Mons. Pasquale Maria Mainolfi, Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Redemptor
hominis” di Benevento e Direttore di Disputationes Pompilianae;
Don Luigi Verzaro e don Biagio Corleone, Sacerdoti Montecalvesi;
Sr. Isolina Meoli e Sr. Maria Sarnataro, Suore della Sacra Famiglia di Spoleto:
Sig. Giancarlo Di Rubbo, Sindaco di Montecalvo Irpino;
Dott. Giuseppe Muollo, Soprintendenza di Salerno Avellino;
Tufo Sabato, Maresciallo dei Carabinieri;
Corpo dei Vigili Urbani;
Pompilio Albanese, Presidente della Pro-Loco;
Dott. Achille Mottola, Presidente del Conservatorio di Benevento;
Prof. Davide Nava,
Alberto De Lillo, Leonardo Pappano, Antonio D’Agostino, Gennaro Pallavanti, Consiglieri Fondazione
Cristini.
L’evento storico, che oggi stiamo vivendo, è soltanto una delle tante tappe di una storia che ormai ha
128 anni. Difatti in attuazione delle volontà contenute nel testamento pubblico della signora Rosa
Cristini, rogato, in data 2 luglio 1880, dal Notaio Nicola Maria La Vigna, veniva istituito, con R. D. del
29 agosto 1920, e successivamente con R. D. del 21 settembre 1938 del Re d'Italia ed Imperatore
d'Etiopia Vittorio Emanuele III,  l'ENTE SCOLASTICO "ROSA CRISTINI", con sede legale in
Montecalvo Irpino (AV), alla via Bastione n. 2.
Dalla data del testamento (1880) e la morte di Rosa Cristini e delle sue cognate usufruttuarie,
Giuseppina Caccese e Rosa Lazazzera, trascorsero trentacinque anni prima di dare inizio alla
costituzione del’Ente Cristini.
In quel periodo l’analfabetismo era molto diffuso, specialmente tra le persone di sesso
femminile. La stessa donatrice, signora Rosa Cristini, come è dichiarato nel testamento, era analfabeta! 
A Montecalvo, già verso la fine del 1800, le scuole elementari funzionavano solo con classi maschili,
con corso completo di cinque anni, mentre le poche classi femminili avevano il corso che si fermava
alla  terza classe. La discriminazione tra i due sessi era palesemente stridente con la sensibilità delle
poche persone che, invece, fin da allora, aspiravano all’equiparazione dei diritti sociali e al riscatto
della condizione della “Donna”. In quel contesto si mossero, dunque, solo poche persone che, più
sensibili e responsabili, avvertirono  l’esigenza di dotare il paese di una nuova istituzione scolastica!
In questa ottica, dunque, va visto e valutato il munifico gesto della signora Rosa Cristini. Dove
ubicare il nascente “Ente Scolastico Rosa Cristini”?
Per rispondere a questa domanda occorre spostare la nostra attenzione su di un’altra illustre e
nobile famiglia di Montecalvo: la famiglia Pirrotti.
L’ultimo discendente maschile della famiglia Pirrotti fu il sacerdote, monsignor Pompilio
Pirrotti, deceduto il 10 marzo dell’anno 1919. Il Palazzo ove era nato il Beato Pompilio Pirrotti, era
pervenuto in eredità, per successione, per i 2/3 alle signore Mariannina De Cillis e alle figlie Giulia
ed Angelina Susanna; l’altro 1/3 era pervenuto a Vittorio Veraldi e al figlio Sergio.
Quando il giorno 19 del mese di marzo dell’anno 1934, fu elevato agli onori degli altari SAN
POMPILIO MARIA PIRROTTI, grande educatore, appartenente all'Ordine delle Scuole Pie, la
grande emozione suscitata per l'avvenimento e l'orgoglio di appartenenza all'antica, nobile ed illustre
famiglia Pirrotti, probabilmente fecero scattare negli animi e nelle menti delle signore Mariannina De
Cillis e delle due sue figlie, Giulia ed Angelina Susanna, dei sentimenti di intenso altruismo, tanto da
farle unanimemente decidere di donare al già esistente Ente Scolastico Rosa Cristini i 2/3 della loro
proprietà vantata sul Palazzo Pirrotti. Questo, in verità, era stato distrutto dal terremoto del 23 luglio
1930, ma sull'area di risulta dovevano essere ricostruiti dei fabbricati per i quali erano già stati
approntati dei progetti di ricostruzione e già presentati al Genio Civile di Avellino per l'approvazione.
Le donatrici Mariannina De Cillis e le sue due  figlie Giulia ed Angelina Susanna, dopo aver espresso
le loro intenzioni anche ad altri loro parenti, le comunicarono sia al Commissario straordinario
dell'Ente "Rosa Cristini", sac. parroco Don Fedele Stiscia, sia al Podestà del Comune di Montecalvo,
cav. Ercole Caccese.
Costoro apprezzarono grandemente il loro gesto, lo lodarono pubblicamente  e si attivarono
subito a costituire un Comitato cittadino che, presieduto dallo stesso Podestà, si assunse la
responsabilità di gestire l’opera di ricostruzione. Le donatrici, confortate dall’entusiasmo con cui
erano state accolte le loro proposte, diedero subito incarico ai tecnici progettisti di approntare delle
varianti ai progetti originari per rendere la ricostruzione del Palazzo funzionale alla destinazione d’uso
di Asilo Infantile.
Il Comitato, con il generoso concorso  finanziario anche di gran parte della popolazione di
Montecalvo, oltre alle responsabilità gestionali riguardanti la ricostruzione dei locali destinati all'Ente
"Rosa Cristini", si fece carico anche delle incombenze burocratiche e finanziarie per la costruzione
della Chiesa dedicata a S. Pompilio Maria Pirrotti, con annessa sagrestia e reliquiario.
L’atto di donazione fu redatto dal Notaio De Cillis il giorno 9 del mese di settembre dell’anno
1939.
Grazie a queste due antiche, generose e benemerite famiglie dei Cristini e dei successori dei
Pirrotti, nacque e si sviluppò l’Ente Scolastico “Rosa Cristini”. Il 16 luglio 1934, con grande concorso
di popolo fu benedetta la prima pietra di quet’opera che, con l’inaugurazione di oggi, possiamo dire
terminata.
Il complesso edilizio riservato all’Ente si sviluppò lungo il lato di Corso Umberto I, lungo il
lato di via Bastione e lungo il lato di via Lungara Fossi. Comprendeva le camere adibite ad alloggi per
le Suore, i saloni sottostanti adibiti a refettorio, sala giochi, laboratorio e stanze per cucina, dispensa,
giardino e pertinenze varie. La chiesa, la sagrestia e la  stanza ove nacque il Santo, adibita a
reliquiario, furono donate, successivamente, alla parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo, oggi
incamerati nei beni della Parrocchia San Pompilio Maria Pirrotti.
Trovata la sede, si diede inizio al lungo percorso dei primi 42 anni di attività svolti dall’Ente
Scolastico “Rosa Cristini”. I primi anni di vita  furono dedicati, in gran parte, a tutto un lavoro di
pratiche burocratiche e di vertenze giudiziarie, intentate maldestramente, da sedicenti e poco
scrupolosi pretendenti all’eredità delle proprietà di Rosa Cristini, tanto da indurre le Suore della
Carità dell’Ordine di S. Vincenzo dei Paoli di Ariano Irpino, che nel testamento erano state indicate e
preposte alla svolgimento delle attività  educative della Fondazione, a rinunziare all’incarico loro
affidato.
Intanto, già agli inizi del 1900, anche a Montecalvo erano state istituite le classi femminili di
quarta e quinta elementare, rendendo così il corso femminile completo. Il Consiglio di
Amministrazione dell’Ente, nel prenderne atto, decise, allora, di eliminare dal proprio statuto le
attività didattiche ivi previste, ritenendo più rispondente ai bisogni della popolazione l’istituzione di
un Asilo Infantile in cui si potessero svolgere attività di scuola materna per bambini, di ambo i sessi,
dai tre ai cinque anni. Provvide perciò a modificare lo statuto, adattandolo al funzionamento di Scuola
materna. Con l’anno scolastico 1938/1939 iniziarono, finalmente, le attività didattiche di scuola
materna, di economia domestica e di insegnamento della religione cattolica, affidate alle Suore
Calasanziane dell’Ordine delle Scuole Pie.
  La comunità religiosa delle Suore Calasanziane era formata da quattro Suore, di cui una fornita
di diploma di abilitazione all'insegnamento nelle scuole di grado preparatorio; una Suora, assistente,
fornita di licenza di scuola media inferiore; una Suora (detta Madre Maestra) diplomata per
l'insegnamento di lavori femminili e di economia domestica e un'altra Suora (detta Madre Superiora)
con funzione di direzione interna e responsabile dell'andamento dei corsi.

Il 1969, fu un anno fondamentale per la lieta circostanza di oggi.
l’Ente acquistò dai signori Vittorio e Sergio Veraldi l’altro terzo di proprietà del Palazzo Pirrotti,  non
solo per motivi di ampliamento dei locali, ritenuti allora insufficienti, ma soprattutto per non fare
andare in mano ad altri, per usi diversi od impropri, ciò che rimaneva dell’ex Palazzo Pirrotti. Gran
merito, per l’acquisto della proprietà Veraldi, va riconosciuto al Presidente pro-tempore dell’Ente
Cristini, dott. Carlo Caccese. Egli, con encomiabile dedizione, lungimiranza ed esposizione economica
personale, tenuta da lui nascosta, ma dichiarata come offerta di Anonimo, riuscì, con l’unanimità
dell’intero Consiglio di Amministrazione, ad accorpare, nella esclusiva proprietà dell’Ente Scolastico
Rosa Cristini, l’intera proprietà dell’ex Palazzo Pirrotti, esclusa, ovviamente, quella parte del Palazzo
donata alla parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo (oggi parrocchia San Pompilio Maria Pirrotti).
Intanto con l’istituzione, nel 1963, in tutti i Comuni d’Italia e, quindi, anche a Montecalvo, della
nuova Scuola Media e della scuola materna statale, costrinsero, nel 1976, la Casa generalizia delle
Suore Calasanziane a chiudere la casa di Montecalvo Irpino.
Cessarono così tutte le attività didattiche e professionali dell’ “Ente Scolastico Rosa Cristini”!
Grande rimpianto suscitò nella popolazione di Montecalvo questo accadimento. La gratitudine
per la meritoria opera svolta dalle Suore viene testimoniata ancora oggi da tutti coloro che sonno state
oggetto delle loro cure.
Il 23 novembre del 1980 un altro terremoto mise fuori uso le sedi comunali della scuola
materna statale ed il Comune di Montecalvo chiese in fitto i locali della sede dell’Ente, che avevano
subito solo lievi danni, per farvi funzionare una sezione di scuola materna statale e l’ufficio sanitario.
Il Consiglio di Amministrazione pro-tempore accettò l’offerta, ritenendola consona ed aderente agli
scopi fondativi dell’Ente Scolastico “Rosa Cristini”. Il Comune, però, utilizzò la sede dell’Ente anche
dopo aver costruito appositamente un edificio per la scuola materna, mantenendone il possesso per
l’ufficio sanitario e per altre esigenze varie. Dopo reiterate ed insistenti sollecitazioni fatte al Comune
per la riconsegna dei locali, l’Ente “Rosa Cristini”, riavutone il pieno possesso, ha provveduto, tra
l’anno 1999 e l’anno 2002, con fondi finanziari propri, a riadattare i propri locali, a dotarli di idonei
impianti elettrici, di riscaldamento, di nuovi servizi igienici, di arredi e quant’altro per rilanciare
l’Ente verso nuove iniziative di carattere educativo, culturale, sociale e religioso, come nello spirito
del testamento della donatrice Rosa Cristini.
Negli anni  2003 e 2004, con i contributi ricevuti dallo Stato per i danni causati dai terremoti
del 1962 e del 1980, relativi ai fabbricati ex Veraldi e a parti della chiesa di S. Pompilio, sono state
realizzate nuove strutture e ripristinata la facciata del Palazzo Pirrotti, lato destro di Corso Umberto I,
così com’era prima del terremoto del 1930. Nel mese di marzo 2005, dopo complessi e articolati atti
istituzionali, con la costituzione del Arcidiocesi di Benevento, del Comune di Montecalvo Irpino,
dell’Associazione Culturale dell’Università Cattolica “Raffaele Calabrìa” di Benevento e dell’intero
Consiglio di Amministrazione uscente, è stato redatto, con atto pubblico, presso lo studio del Notaio
Ambrogio Romano di Benevento, un  nuovo statuto aggiornato secondo le Leggi vigenti in materia di
Enti Morali non profit. Da quell’occasione la denominazione dell’Ente è stata trasformata in
“FONDAZIONE ROSA CRISTINI”.
Sento il dovere in questo momento, ringraziare tutte le istituzioni e persone che nel tempo e a vario
titolo hanno lavorato per il buon esito del lungo percorso di trasformazione giuridica dell’Ente.
Percorso non privo di ostacoli, che più volte ci hanno fatto stare in forte agitazione.
Ringrazio la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero della Pubblica Istruzione e il
Ministero degli Interni, la Prefettura di Avellino, nella persona del vice prefetto Dott. Antonio Recinto,
l’Arcidiocesi di Benevento, il Provveditorato agli Studi di Avellino, il Comune di Montecalvo, Il
Centro di Cultura “Raffaele Calabria” di Benevento, Lo Studio di consulenza Consulting di Benevento,
il notaio Dott. Ambrogio Romano, il dott. Alfredo Siniscalchi, il dott. Giuseppe Muollo, il Signor.
Manfredi Caccese.
Oggi il Consiglio d’Amministrazione, che mi onoro di presiedere è composto da due consiglieri
nominati tra i cittadini di Montecalvo dall’Arcivescovo di Benevento, due dal Centro di Cultura
“Raffaele Calabria” e uno dal Comune di Montecalvo Irpino. Restano in carica per tre anni
rinnovabili. Attualmente il Consiglio d’Amministrazione è composta da chi vi parla, da Alberto De
Lillo, Leonardo Pappano, Gennaro Pallavanti e Antonio D’Agostino. Di cuore ringrazio l’intero
Consiglio d’Amministrazione che ha lavorato con impegno e dedizione in questi anni per rilanciare una
istituzione che ha ancora tanto da offrire alla nostra collettività.
Oggi i locali della Fondazione sono a servizio di tutte le attività della Parrocchia di San Pompilio, che
con gli incontri di catechesi, le iniziative culturali e le attività associative ricreative, tiene vivo lo
spirito della fondatrice Rosa Cristini.
Nel 2001 fu anche deciso di utilizzare i nuovi locali del ricostruito Palazzo Pirrotti come sede
museale, per accogliere non soltanto i cimeli e i ricordi di San Pompilio, ma anche tutto ciò che
riguarda la grande spiritualità del nostro popolo. Il museo è una istituzione tra le più antiche della
nostra regione, difatti la sua istituzione risale al 29 dicembre 1898. Il documento che ne attesta la
nascita è una lettera che Mons. Pompilio Pirrotti, parroco di Montecalvo e pronipote del santo invia a
Papa Leone XIII, dove chiede il dono di una lettera, un distico, una firma per arricchire di prestigio
la collezione dei cimeli appartenuti a San Pompilio esposti nella casa paterna. La petizione nasce
per il legame fortissimo che ebbe Leone XIII con Montecalvo. Nel febbraio 1838, il ventottenne
sacerdote Giocchino Pecci, poi Papa Leone XIII, venne destinato a governare come Delegato
Apostolico Benevento, territorio dello Stato Pontificio. L'anno successivo dovette recarsi a
Montecalvo Irpino su mandato della Sagra Congregazione dei Riti, per l'apertura dei Processi sulla
vita e sulle virtù dello scolopio padre Pompilio Pirrotti, lì nato il 29 settembre 1710 e morto a Campi
Salentina (LE) il 15 luglio 1766 dopo una vita esemplare di virtù eroiche e forte apostolato. La sua
visita fu ben più di una semplice indagine, per aver risvegliato il suo estro poetico nei distici latini
intitolati "Noster in Montem Calvum adventus”, “Patronus suae gentis”, “In familiares Pompii” e
Pompilii sanctitas”.
Questa opera è un miracolo della Provvidenza di Dio che si è servito della grande generosità di molti
Montecalvesi, sempre attenti a tutte le iniziative pompiliane. Anche in questo momento di crisi
economica non è mancato il sostegno economico ai lavori realizzati grazie alla forte partecipazione del
volontariato. Ringrazio i tecnici che hanno prestato sempre gratuitamente la loro opera: per i lavori di
ricostruzione, l’ingegnere Nicola Pappano, i geometri Gennaro Pallavanti, Giancarlo D’Arriso. Per
l’allestimento museale l’Architetto Giovanni Cardillo. Ringrazio le ditte esecutrici dei lavori di
ricostruzione: La Ditta Carlo D’Agostino, che non soltanto ha realizzato l’opera ma da pensionato ha
continuato a prestare gratuitamente la sua professionalità e maestranza per tutte le esigente che nel
corso del tempo si sono presentate. La Madonna in persona ha ringraziato il Sig. D’Agostino Carlo,
scegliendolo come testimone del lieto evento del ritrovamento della sacra immagine di Mamma Bella
dell’Abbondanza avvenuto proprio il primo giorno del lavori di cui stiamo parlando il 16 marzo 2001.
Ringrazio le ditte Fioriello Gino, Termoidraulica Cristino Gaetano, Maiolica arianese Russo, Polisud,
Marra Giovanni, RTU di Moscatiello Franco, Materiali inerti di Massimo Castiello. Ringrazio le ditte
che con pazienza anno collaborato allestimento museale: Elettro 2000, Casa store Santosuosso,
Elettrica Luongo, Martiniello Erminio colori,  Ferramenta Fioriello Sandro, Ferramenta Manfredi
Caccese, Metal costruzioni iampaglia,  Boutique Lamp Boggia, Sidurgia Irpina, Pappano Ferro,
Tappezzeria Iannone Giuseppe, la Texi di Benevento, la Mingarelli lavorazione policarbonati di
Salerno. Un particolare ringraziamento va alla falegnameria di Tedesco Pompilio, per l’aiuto dato con
grande generosità.
In questo momento voglio ricordare anche chi non c’è più e che tanto ha sognato questo giorno: il Sig.
Ludovico Lo Casale, e anche grazie alla sua intelligenza e premura che possiamo oggi ammirare tanti
oggetti legati alla memoria di San Pompilio. Unisco nel ricordo il fratello Antonio Lo Casale ed Enrico
Capozzi, solerti collaboratori del santuario. Ringrazio di cuore coloro che con il permesso e la fiducia
dei miei predecessori e mia personale, hanno con grande onesta e fede custodito tanti reperti. Ho
sempre avuto fiducia di loro. Per la delicatezza del servizio svolto non dirò i loro nomi, che sono
certamente scritti nel cuore di Dio. L’allestimento del museo si è realizzato grazie alla preziosa opera
di volontariato. Il Signore ha voluto l’offerta della vedova e il sacrifico personale di tanti che con
generosità e senza farsi pregare hanno corrisposto a questa opera di Dio. Ringrazio con la commozione
nel cuore Tedesco Carlo, Tulimieri Mario, Caccese Antonio, Lo Casale Antonio, D’Agostino Luigi,
Fioriello Carlo, Cavotta Antonio, Gelormini Antonio, Panzone Donata, Pancia Rosa, Puopolo Antonio,
Mobilia Domenico, D’Agostino Gerardo, Franco Aramini, Iorillo Luciano, Iorillo Mario, Gallo
Michele, D’Attoli Rosa, Pappano Vincenza, Pappano Elisabetta, Capozzi Maria Rosaria, Iorillo
Libera, Borselli Maria, Mobilia Teresa, Passerini Filomena, Capozzi Silvana, Lo Casale Elena,
Argese Samanta, De Cristofaro Maria, Fioravanti maria Rosaria, Gelormini Pompilia, Consolante
Concetta. Un grazie ai francescani del Convento di Sant’Antonio, per il loro sostegno e collaborazione,
elle nostre suore della Sacra Famiglia, che hanno ereditato con successo l’impegnativa eredità
dell’operato delle Suore Calasamziana. Ringrazio il consigliere della Fondazione Alberto De Lillo e il
giornalista Mario Aucelli per il supporto storico di questa circostanza. Ringrazio la Scuola di restauro
per il restauro dell’ingresso del Palazzo Pirrotti. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato per la
realizzazione del rinfresco che consumeremo a conclusione del rito d’inaugurazione. Di solito in queste
ormai frequenti circostanze, sono sempre contenuto nei ringraziamenti. Credo che chi mette a
disposizione di Dio il proprio lavoro deve essere ringraziato da Dio. Ma oggi faccio uno strappo alla
regola perchè mi sembra giusto e doveroso esprime il mio più sincero ringraziamento nei confronti di
coloro che oggi con il loro lavoro vissuto con semplicità e umiltà ci permettono di stare qui. Grazie
Gianfranco Tulimieri, Vincenzo Verrilli, Luigi Pucino, per la vostra testimonianza di fede e per il dono
della vostra amicizia, oggi Montecalvo vi è riconoscente per dono che gli avete fatto, Senza di voi oggi
non saremmo qui a contemplare le bellezze che i nostri antenati ci hanno lasciato. Dio benedica tutti e
tutti il paese, Dio Quardi Montecalvo Amen, Alleluia.