Ritorna      Home page      Avvenimenti     I Misteri di San Pompilio
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PROTAGONISTI:
San Pompilio (Domenico Pirrotti) dodicenne:
Pisano Domenico
Angelo Custode:  Mobilia Dora Pia

La necessità di isolarsi e restare da solo per il piccolo Domenico nascono anche da eventi soprannaturali di cui si rende protagonista. Mancano ancora pochi mesi al suo dodicesimo anno di età e un giorno, vigilia dell’Ascensione si reca da solo in un podere della famiglia, distante poco più di qualche chilometro dal centro abitato. Appena fuori il centro abitato, Domenico vede aprirsi dinanzi a se, la vallata coperta di alberi, di vigneti e di orti, al centro della quale sorge la chiesetta dell’Abbondanza con il suo piccolo campanile, che annunciava, prima che crollasse con il terremoto, il sorgere e il tramontare del sole e invitava il viandante alla preghiera. Contigua alla chiesa c’è una casa rustica, è l’abitazione dell’eremita custode della cappella.
Tutto è circondato dalla proprietà della casa, con larghi viali coperti di pergole, fiancheggiati da spalliere di bosso, sulle quali si possono ammirare mille capricciosi e fantastici disegni formati dallo stesso arbusto. Il resto del fondo è occupato da un boschetto di annose querce, ricco di acque cristalline, dove il silenzio è rotto solo dal canto degli uccelli soprattutto l’usignolo e dal mormorio delle correnti. Quando Domenico non può recarsi in questo luogo è solito salutare spiritualmente la Madonna da lontano, sporgendosi dalle finestre posteriori del palazzo Pirrotti dalle quali è possibile vedere, in lontananza, la chiesetta campestre nel podere di famiglia.
In quel giorno dell’Ascensione, quindi, arrivato sul luogo, riempie un recipiente alla fontana d’acqua sorgiva presente in questo campo ameno e davanti all’antica chiesa dell’Abbondanza, inizia a pregare incessantemente.
Dio ascolta sempre la preghiera dei più piccoli, ma a volte concede loro anche doni celesti. Difatti il divino si manifesta con la presenza dell’Angelo Custode, che benedicendo con un solenne segno di croce l’acqua, invita il suo piccolo amico a distribuirla agli ammalati. Il dodicenne Domenico esaudisce le richieste dell’Angelo, sperimentando gli effetti benefici di quel gesto. Gli ammalati sembrano trovare sollievo nelle loro infermità dopo aver bevuto l’acqua benedetta dall’ospite celeste.
Esperienze non comuni che influenzeranno positivamente la vita del piccolo Domenico.
I MISTERO
IL MIRACOLO DELL'ANGELO