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Montecalvo  - L’arco d’ingresso della rinascimentale Cappella Carafa della chiesa di Santa Maria Assunta è ritornato all’antico splendore grazie ad un intervento di restauro curato dalla soprintendenza ai B.P.S.A.D. di Avellino e Salerno. Il risultato del lavoro è stato presentato sabato scorso durante una manifestazione religiosa alla quale era presente l’arch. Francesco Prosperetti, soprintendente per Avellino e Salerno, che ha sottolineato, nel suo breve intervento, l’importanza del lavoro di restauro anche alla luce dell’opera d’arte che la cappella ospita. Infatti il soprintendente ha evidenziato la pregevolezza della statua della Madonna dell’Abbondanza che trova degna ubicazione nella splendida cappella rinascimentale ed ha parlato dell’efficienza che in questa occasione ha caratterizzato l’intervento dei beni culturali. “Non credo capiti spesso di assistere ad un evento che si è dipanato in breve tempo e che coinvolge le istituzioni - dice Prosperetti - Questo ritrovamento ha avuto da subito il segno di qualcosa di particolare”. Al dott. Giuseppe Muollo, direttore dei lavori di restauro, è toccato il compito di descrivere l’intervento negli aspetti tecnici. “Questo è solo l’inizio - dichiara Muollo - il lavoro è lungo, non solo per la complessità, ma anche per la mancanza di fondi”. Durante la cerimonia c’è stata la relazione storico - culturale del Prof. Giovanni Bosco Maria Cavalletti che, coadiuvato da un supporto informatico - visivo, preparato da un gruppo di giovani locali, ha evidenziato le pregevolezze stilistiche-culturali della Cappella attraverso la lettura araldica degli stemmi presenti nella Cappella. Cavalletti si è anche addentrato in una sofisticata ed interessante analisi architettonica riferita alla simbologia determinata dalla pianta ottagonale della Cappella collocandola, di fatto, tra il cielo,  rappresentato dal cerchio, e la terra, che è simboleggiato dal quadrato. Dove l’ottagono risulta essere la figura intermedia, caricando il tutto di uno straordinario significato simbolico e religioso. L’arcivescovo Metropolita di Benevento, S.E. Mons. Serafino Sprovieri, ha particolarmente apprezzato lo stile con cui è stata organizzata la cerimonia, all’interno della chiesa era presente uno schermo collegato ad un computer che è stato utilizzato per la presentazione ma anche per la recita del Rosario, sottolineando l’estrema attualità della civiltà dell’immagine, che porta ad una diversa rappresentazione di un’idea o di un concetto, ma che non deve portare all’incapacità di effettuare il lavoro di ricerca delle radici ma, anzi, lo deve integrare. “Ringrazio  tutti quanti hanno partecipato in questa operazione complessa - dice l’arcivescovo -  dove sono state messe in luce le professionalità di molti”. Un passaggio particolare Sprovieri lo dedica a don Teodoro Rapuano, il giovane parroco che da circa due anni opera nella comunità di Montecalvo. “Ringrazio don Teodoro - dice Sprovieri - lo conoscevo come un giovane estroso e vedo con piacere che in questa operazione ha coinvolto l’intera comunità”. Nel suo intervento Sprovieri torna più volte su questo concetto ed in un’occasione definisce il giovane parroco “genio”. L’arcivescovo ha anche parlato dell’importanza del “bello e del buono che sono due caratteristiche imprescindibili che si sposano tra di loro. Credo che si educhi troppo poco al bello che significa educare al buono per portare luce all’intera esistenza nostra” l’arcivescovo conclude con l’augurio che “la Madonna dell’Abbondanza possa portare serenità a Montecalvo ad al mondo intero”. Alla cerimonia erano presenti anche una delegazione dell’ordine delle Scuole Pie, l’ordine di San Pompilio, il Presidente della Provincia, Francesco Maselli, il Sindaco di Montecalvo, Alfonso Caccese e gli assessori provinciali Sorvino e Manzo, oltre che alcune centinaia di fedeli di tutte le età. Alla fine della cerimonia religiosa è stata presentata ai fedeli anche la nuova teca sottovuoto che proteggerà la Madonna dell’Abbondanza dell’aggressione degli agenti esterni. La teca è stata acquistata con i contributi della comunità parrocchiale.
08 marzo 2003

PRESENTAZIONE RESTAURO CAPPELLA CARAFA

di  Angelo Corvino
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