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Montecalvo - Alle 18.24, a bordo di un ducato bianco e scortata da diverse pattuglie di Polizia e Carabinieri che procedevano a sirene spiegate, accompagnata da don Teodoro Rapuano, la statua della Madonna dell’Abbondanza arrivava a Montecalvo. Ad attenderla il vescovo Sprovieri, mons. Pompilio Cristino vicario generale della Curia di Benevento, il Prefetto di Avellino Meoli, il Presidente della provincia Maselli, il comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Rispoli, il capitano della compagnia di Ariano Pucci, il vice questore aggiunto Froncillo, il sindaco di Montecalvo Alfonso Caccese ed una folla di un migliaio di fedeli. Per le strade del paese la gente spuntava da ogni dove per poi dirigersi in tutta fretta verso la chiesa di Santa Maria Assunta che si trova nel punto più alto della cittadina. Alle 18.47 il responsabile dei Beni culturali, in persona, ed il restauratore scendevano la statua dal furgone. Poi una lunga processione ha accompagnato, sotto una sottile pioggerellina, la Madonna fino alla chiesa madre. Qui l’Arcivescovo Metropolita di Benevento ha celebrato la santa messa davanti ai fedeli, molti dei quali rimasti fuori per l’incapacità della chiesa di contenerli tutti. Durante il discorso ai fedeli Sprovieri, che già in passato si era pronunciato sul mistero legato all’immagine del teschio che è chiaramente visibile nell’occhio destro della Madonna di Montecalvo, riprende in qualche modo il discorso: “Questa statua era rimasta dentro le arterie della vostra religiosità - ha detto l’arcivescovo - …ringrazio tutti gli operatori che hanno lavorato per restituirla al culto - a questo punto Sprovieri crea una similarità tra il momento critico che sta attraversando la Chiesa e la madonna di Montecalvo - Voi vedete il volto dolcissimo della Madonna ed i suoi occhi che esprimono il travaglio dovuto ad un fiume di dolore che viene riversato nel cuore di Cristo e nel grembo di Maria,  i suoi occhi - quelli della madonna - non potevano che riflettere l’immagine di questo mondo in declino. La Chiesa non è immune dal dolore ed essa, che aspira alla bellezza integrale, registra delle cicatrici che deturpano il suo volto - il riferimento all’effige della Madonna che dopo il restauro conservativo presenta dei lunghi segni sul volto è evidente e continua rifacendosi all’opera del Papa -  Giovanni Paolo II ha inventato questo stile nuovo della Chiesa che chiede perdono. Ecco il mistero di questi occhi trasparenti che riflettono la realtà in cui ci muoviamo e la condizione di povertà della famiglia umana alla quale Dio ci chiede di ribellarci e questa madonna ci aiuta attraverso la redenzione del peccato” Sprovieri continua riconoscendo i peccati della Chiesa e riconoscendo in qualche modo nell’immagine della Madonna un segno che viene direttamente da Cristo - Noi accogliamo questa immagine e la reinseriamo nel circuito della nostra religiosità e vogliamo confrontarci con essa per approfondire il suo significato profondo, così ci collocheremo nell’abbondanza della Divina Misericordia accompagnati da una grande beatitudine”. Dopo il vescovo è stato cantato dal coro “Honor et Virus”, diretto dal maestro Michele Zecchino, l’inno alla Madonna scritto dallo stesso maestro. Un lungo applauso di circa un minuto ha interrotto il silenzio quando il sindaco di Montecalvo Alfonso Caccese ha ringraziato pubblicamente don Teodoro Rapuono: “E’ riuscito in poco tempo a smuovere l’intera comunità di Montecalvo”. Caccese ha anche annunciato che nel giro di pochi mesi sarà inaugurato il centro studi Pompiliano. In chiesa era presente a titolo personale, essendo originario di Montecalvo, anche Alfredo Siniscalchi, che dal 2000 è capo dipartimento  dei rapporti con il parlamento della Presidenza del Consiglio.

Per www.samniumprojects.com
25 aprile 2002

PRESENTAZIONE RESTAURO DELLA MADONNA DELL'ABBONDANZA

di  Angelo Corvino
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